Come scegliere il gruppo di continuità più adatto?
I parametri fondamentali per la scelta del migliore gruppo di continuità sono:
- La potenza richiesta: meglio abbondare per poi non trovarsi in ristrettezze: si badi che l'autonomia espressa quando l'UPS funziona mediante batterie è sempre espressa all'ottanta percento (80%) del carico massimo (nominale) supportato.
- Il tipo di carico: quello di tipo switching (tipico per apparecchiature informatiche), come nel caso dell'alimentatore dei computer e delle periferiche moderne, è meno sensibile a variazioni di tensione anche ampie (se 220-230 V è la tensione nominale, anche 180 V saranno sufficienti per il funzionamento della quasi totalità dei PC e delle relative periferiche);
- Il tempo di autonomia richiesto: se con il carico collegato si è alla pari di quello supportato dall'UPS, si dovrà tener conto della ridotta autonomia, nel caso, meglio scegliere un gruppo più potente oppure che possa supportare il collegamento di un ulteriore modulo di batterie;
- Se è previsto che l'UPS debba supportare un servizio di tipo 24 (ore) / 7 (giorni), meglio prevedere la possibilità di includere nell'acquisto il cavo ed il software per il monitoraggio del funzionamento: questo permetterà di disporre dell'auto shut-down dei computer ed eventuale segnalazione remota dello stato di attività (invio di un alert, di un SMS, etc.)
- La tecnologia impiegata per la realizzazione dell'UPS: alcuni parametri importanti dipendono fortemente da queste scelte
- Valutare la dislocazione per l'aereazione dell'UPS stesso ed al contempo l'eventuale l'impatto sonoro.
- Verificare la piena attinenza del prodotto alle diverse norme esistenti. Si noti che alcune di queste norme vanno esplicitamente citate nella marcatura del prodotto.