L’autonomia di un UPS varia in base al carico collegato e alla capacità delle batterie. In media, un gruppo di continuità standard garantisce circa 5-10 minuti di autonomia, sufficienti per salvare i dati e spegnere correttamente i dispositivi.
Con configurazioni personalizzate, come batterie aggiuntive (battery box), l’autonomia può arrivare anche a diverse ore.
Il calcolo dell’autonomia di un UPS è essenziale per garantire che il sistema possa fornire energia sufficiente durante un’interruzione di corrente. Per determinare la durata del gruppo di continuità, il metodo più affidabile è misurare il reale assorbimento di potenza delle apparecchiature da proteggere.
Se vuoi capire meglio il funzionamento generale di questi sistemi, puoi approfondire leggento il nostro articolo su come funzionano i gruppi di continuità.
Se non si dispone di una misurazione diretta, è possibile stimare la durata dell’UPS seguendo questi passaggi:
Somma della potenza assorbita – Individua i dati di targa di ciascun dispositivo (espressi in VA) e somma i valori per ottenere la potenza complessiva richiesta.
Tar = Tan × Pnom / Pass
Dove:
Questa formula fornisce solo una stima approssimativa e non tiene conto di fattori fondamentali come:
Se un gruppo di continuità ha un’autonomia nominale di 10 minuti all’80% del carico massimo e una potenza nominale di 500 VA, allora per un carico complessivo di 300 VA, la stima teorica dell’autonomia sarebbe:
Tar = (500 / 300) × 10 = 17 minuti
Tuttavia, considerando le perdite di efficienza e altri fattori sopra elencati, la durata effettiva potrebbe essere inferiore.
Gli UPS in configurazione standard offrono un’autonomia di circa 10 minuti, tempo sufficiente per spegnere in sicurezza i dispositivi collegati o attivare una fonte di energia alternativa. L'autonomia può essere estesa su richiesta, ma solo su modelli predisposti.
Se la fornitura di corrente non viene ripristinata dopo alcuni minuti, è consigliabile:
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In alcuni contesti, come impianti industriali, ospedali o data center, può essere necessario garantire alimentazione per periodi più lunghi. L’autonomia di un gruppo di continuità può essere estesa con:
Con queste soluzioni, si possono raggiungere autonomie di oltre tre ore, ma è necessario calcolare con precisione il carico elettrico e dimensionare l’UPS di conseguenza.
In contesti complessi può essere utile integrare l’UPS con altri sistemi come ad esempio gli UPS in serie con gruppo elettrogeno.
Oltre agli UPS tradizionali, esistono anche i soccorritori di emergenza, utilizzati principalmente per sistemi di sicurezza, illuminazione di emergenza e dispositivi critici in ambito industriale e civile.
Caratteristiche dei soccorritori di emergenza:
In genere, i soccorritori di emergenza vengono configurati per 30-120 minuti di autonomia, in base alle esigenze del cliente e alle normative vigenti. Tieni però in considerazione che ci sono delle differenze tra UPS e soccorritori di emergenza.
Ogni impianto ha esigenze diverse: potenza, durata e tipologia di carico influenzano direttamente le prestazioni del sistema.
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